Le botteghe dei burattinai

Mappa dei musei e dei fondi di burattini in Emilia Romagna- IBC E-R. cd."chi è di scena"

Mappa dei musei e dei fondi di burattini in Emilia Romagna- IBC E-R. cd.”chi è di scena”

E l’Emilia Romagna rappresenta la terra dove, tra la fine del ‘700 e i primi dell’800, nasce e si sviluppa il maggior numero di burattinai. Due sono le scuole più famose che qui hanno origine: quella bolognese e quella modenese. Due saranno i diversi approcci che le distingueranno, in quanto riferiti ai diversi assetti politico-istituzionali dell’una e dell’altra sede (Bologna, Ferrara e la Romagna sono sotto lo Stato Pontificio, Modena, Reggio, Parma e Piacenza, sono invece Ducati).

Il mestiere del burattinaio era meno oneroso di quello del marionettista e ciò lo ha reso un’attività più diffusa : non necessitava di strutture complesse nè di molte persone. Ne bastavano 2, attrezzate con la “muta”, cioè di tutte le teste di legno che servivano per gli spettacoli in repertorio.

Fare il  burattinaio tuttavia non significava solo metter in scena una rappresentazione: a volte,  quando non faceva ricorso ad intagliatori, ebanisti e scultori ( per es.: Enrico Frabboni, o Antonio Saccomanni di Lendinara intagliatore) che producevano i pezzi in sua vece, era lui stesso l‘intagliatore delle teste di legno della sua muta. Ne era anche il decoratore dei visi e il sarto produttore dei costumi.

 

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